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mercoledì 24 dicembre 2014

BUON NATALE



Siamo tutti intenti ad aspettare il natale e il nuovo anno, la cosa più bella è che in questi momenti ritroviamo la speranza che quest'anno a tratti ci ha abbandonato, ma oltre la speranza ci auguriamo che in questo nuovo anno si ricordi di :

1.     non costruire niente sotto o in prossimità di un elettrodotto
2.     spostate qualsiasi cosa che non sia posizionata in piazza stabile sotto o in prossimità di un elettrodotto
3.     e soprattutto :
INTERRATE L’ELETTRODOTTO

Buon Natale e felice anno nuovo
dall’ASSOCIAZIONE SOTTOCORNO


lunedì 22 dicembre 2014

IARC , OMS: CLASSIFICATE LA RADIOFREQUENZA IN CLASSE 1


Ci viene segnalata questa interessante iniziativa che mira a sollecitare una riclassificazione delle radio frequenze in classe 1 (sicuro  cancerogeno per l'uomo) e non più come classe 2b (possibile cancerogeno per l'uomo) 

Promotore di questa iniziativa è il comitato francese  ROBIN DES TOITS http://www.robindestoits.org che sollecita di smettete di minimizzare gli effetti sulla salute e i rischi di cancro legati all'esposizione a radiazioni da radiofrequenza, perché ci sono troppi casi di tumore, troppe malattie e troppi decessi nel mondo causati da queste emissioni, c'è un incredibile numero di studi scientifici che dimostrano che il cancro e altri effetti molto gravi sulla salute sono causati da questa ubiquitaria e mortale radiazione da radiofrequenza.

"A causa del nesso causale con la sopravvivenza, la classificazione IARC è rafforzata e la radiofrequenza dovrebbe essere considerata come cancerogeno per l'Uomo che richiede un'urgente revisione delle attuali linee guida di sicurezza",  sostiene il Dr. Lennart Hardell, oncologo svedese, dell'Ospedalde Universitario di Orebro  in Svezia ( fonte: http://www.mdpi.com/1660-4601/11/10/10790/htm )

Ci uniamo a tale iniziativa invitando a sottoscrivere e condividerla con i vostri contatti


venerdì 19 dicembre 2014

LA CITTA' BIANCA - UN ROMANZO SUL PROBLEMA DELL'ELETTROSMOG

E’ uscito nelle librerie ieri 18 dicembre un libro sui rischi per la salute legati alle antenne dei cellulari.
Si tratta di un romanzo, “La Città Bianca”, ispirato a vicende reali, nel quale si parla dell’impatto che gli interessi economici hanno sulla ricerca scientifica, delle difficoltà personali cui vanno incontro i ricercatori che denunciano la pericolosità dei campi elettromagnetici e anche del ruolo che hanno le agenzie di pubbliche relazioni nella manipolazione della verità scientifica per orientare l’opinione pubblica.
La protagonista è una dottoressa dell’Istituto Superiore di Sanità chiamata a decidere in merito alla pericolosità delle antenne dei cellulari, una decisione che contiene in sé tante implicazioni.
Nel romanzo sono riconoscibili persone reali, come il prof. Girish Kumar ingegnere dell’Istituto ITT di Bombay oppure il dott. Fiorenzo Marinelli con i suoi esperimenti basati su colture cellulari.



Per info visitare il sito del libro www.lacittabianca.com

giovedì 18 dicembre 2014

ELETTRODOTTO VILLANOVA – GISSI, TERNA DENUNCIA I MANIFESTANTI E I CITTADINI PRATICANO LO SCIOPERO FISCALE

Sospeso il pagamento dell’ultima rata Imu e Tasi in scadenza oggi


ABRUZZO. La società Terna ha denunciato i manifestanti che il 13 novembre scorso ad Atessa hanno impedito l’accesso ai funzionari della società.
Lo ha comunicato proprio la multinazionale al perito Antonio Di Pasquale (che sta coordinando le manifestazioni di protesta e i vari ricorsi) spiegando di essersi rivolta ai carabinieri «per l’accertamento di eventuali reati e per il risarcimento di tutti i danni conseguenti al ritardi nell’entrata in esercizio dell’elettrodotto».
E’ chiaro ormai che nella vicenda elettrodotto Villanova – Gissi è muro contro muro.
«Sembra che la società Terna Rete», spiega Di Pasquale, «abbia temporaneamente sospeso, ormai da diverse settimane, la costruzione dell’opera non aprendo nuovi cantieri ed abbandonando tutti quelli già iniziati forse per tutte le illegalità da più parti denunciate, in risposta alla diffida inviata da diversi cittadini a fronte dei decreti di occupazione illegittimi per dichiarazioni non veritiere contenute negli stessi ed alla conseguente protesta che ha interessato tutti i Comuni attraversati dall'opera».
Ma la società continua da settimane a ripetere di avere tutte le carte in regola per poter procedere con i lavori.
I cittadini non demordono e la denuncia dei manifestanti non li spaventa: in attesa del ritorno dei funzionari di Terna, in questi giorni stanno, in tutti i Comuni interessati alla costruzione degli impianti di trasporto dell’energia elettrica, raccogliendo le firme per chiedere nuovamente al Ministero dello Sviluppo Economico l’annullamento dell’atto di autorizzazione alla costruzione dell’elettrodotto per «acclarati vizi di legittimità».

( leggi QUI l’articolo completo )


FONTE : PRIMADANOI.IT

mercoledì 17 dicembre 2014

MOBILE USAGE AND SLEEP PATTERNS AMONG MEDICAL STUDENTS

In questa recente pubblicazione indiana si evidenzia come l'utilizzo del telefono cellulare ( da parte di una popolazione di studenti) per un tempo superiore alle 2 ore giornaliere causi disturbi del sonno e conseguentemente problemi cognitivi e dell'apprendimento.

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Abstract


Exposure of humans to radio frequency electromagnetic field (EMF) both during receiving and transmitting the signals has amplified public and scientific debate about possible adverse effects on human health. The study was designed with the objective of assessing the extent of mobile phone use amongst medical students and finding correlation if any between the hours of usage of mobile to sleep pattern and quality. hundred medical students grouped as cases (n = 57) (> 2 hours/day of mobile usage) and control (n = 43) (≤ 2 hours/day of mobile usage) were examined for their sleep quality & pattern by Pittsburg sleep Quality Index (PSQI). Differences between groups were examined with the Mann Whitney "U" test for proportions (Quantitative values) and with Student't' test for continuous variables. The association of variables was analyzed by Spearman Rank's correlation. Probability was set at < 0.05 as significant. Sleep disturbance, latency and day dysfunction was more in cases especially females. A significant association of hours of usage and sleep indices were observed in both genders (males r = 0.25; p = 0.04, females r = 0.31; p = 0.009). Evening usage of mobile phone in cases showed a statistically significant negative association (-0.606; p = 0.042) with Sleep quality (higher PSQI means sleep deprivation). Students using mobile for > 2 hours/day may cause sleep deprivation and day sleepiness affecting cognitive and learning abilities of medical students.

martedì 16 dicembre 2014

PRESENTAZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA “EFFETTI SULLA SALUTE DELLE RADIAZIONI DA WI-FI E WI-MAX”

L’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) presenta i risultati della ricerca scientifica :

“Effetti sulla salute delle radiazioni da Wi-Fi e Wi-Max”

Venerdì 19 dicembre 2014 alle ore 9:30 presso la sala Conferenze dell’Ufficio dell’Assemblea Capitolina ( 2° piano ) in Via della Greca 5 a Roma il convegno sul Wi-Fi dove verranno illustrati i risultati dello studio sugli effetti biologici delle emissioni del wi-fi nei luoghi pubblici come scuole e biblioteche, ricerca finanziata dall’8x1000 della Chiesa Valdese.
Lo studio è stato condotto dal Dott. Fiorenzo Marinelli del CNR di Bologna, con il Prof. Mario Barteri dell’Università La Sapienza di Roma e il Prof. Ian Marc Bonapace dell’Università dell’Insubria.


Moderano la conferenza la Dott.ssa Francesca Romana Orlando Vice Presidente di A.M.I.C.A. Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale e Alessio Ramaccioni giornalista radiofonico

Per info visita la pagina : www.infoamica.it

lunedì 15 dicembre 2014

COMUNICATO STAMPA RETENOELETTROSMOGITALIA

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa giunto oggi dalla Rete No Elettrosmog Italia , alla quale abbiamo aderito.

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In questi ultimi giorni è stato propagato nella rete un documento che vuole dare una mano a chi si prodiga per  un riconoscimento dei diritti umani per  vivere una vita serena.
Infatti viene riconosciuta la sofferenza degli elettrosensibili, la incomprensione e scetticismo dei medici, la necessità di interventi legislativi per ridurre le esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
Ci si richiama alla definizione data dal WHO della elettrosensibilità come intolleranza ambientale idiopatica , ma anche alla raccomandazione  Consiglio di Europea del 1999,  del Parlamento Europeo del 2009 e del 2011 verso  politiche di controllo più restrittive.
Si fa una sintesi molto interessante:

l’elettrosensibilità è una  sindrome molto complessa che deve essere affrontata con una combinazione di  leggi e  di altre misure: si deve trovare un compromesso tra i diritti fondamentali (dignità umana, integrità fisica, libertà di movimento, …) delle persone (elettronsensibili in particolare)  e la libertà di comunicazione e di condizione di un business.

Ed ancora, si  richiede un sistema di etichettatura dei prodotti cellulari, cordless  (che, ricordiamo , in Italia è possibile dal 2001 ma che, chissà come mai, in 13 anni il Ministero dell’Ambiente non ha mai trovato il tempo di attuare !),  ed imporre la protezione assicurativa, che in genere è esclusa ai sistemi wireless,  per le campagne pubblicitarie dei dispositivi wireless  che siano controllate  nei confronti di target non protetti  …  ma anche si parla di riconoscimento della malattia, della necessità di fare campagne di informazione sulle migliori condizioni igieniche nello uso dei dispositivi, delle  mappa di esposizione, la esistenza di regole di distanza dai tralicci dell’alta tensione come anche dalle antenne, la costituzione di zone EMF-free.
Ma da dove arrivano queste affermazioni ? dal solito comitato di pazzi ambientalisti ed un po' luddisti ?!

NO, dall European Economic Social Committee  della Comunità Europea, che è un'organizzazione tecnica costituita come 'collante' tra le istanze della popolazione e i vertici comunitari. vedere
http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-electromagnetic-hypersensitivity-documents

Cordiali saluti

sabato 13 dicembre 2014

PROGETTO INTERCONNECTOR : LEGAMBIENTE E WWF CONTRO IL NUOVO ELETTRODOTTO

Critiche all'impianto che Terna vuole realizzare in Ossola: “Rovina il paesaggio”

Piovono altre osservazioni sul progetto Interconnector, che prevede nuovi elettrodotti che dalla Svizzera porteranno energia in Lombardia. Osservazioni contenute in un documento presentato da tre associazioni ambientaliste: Wwf, Legambiente e Pro Natura. Sino ad ora erano stati gli amministratori di nove comuni dell’Ossola e le associazioni locali a opporsi al tracciato e alla nuova centrale prevista tra Villadossola e Pallanzeno. Ora scendono in campo Wwf, Pro natura e Legambiente che hanno depositato in cinque ministeri le loro osservazioni. 
Sono interessate al tracciano degli elettrodotti che in Val Formazza da passo san Giacomo scende sui laghi di Toggia, Boden, Kastel, lago Nero, Alpe Cravariola e lago di Matogno. «Sono zone di grande interesse naturalistico - spiegano le associazioni - come evidenziato dal piano paesaggistico adottato dalla Regione nel 2009. E’ assolutamente necessario vengano preservate». Il documento propone alternative di tracciato, portando ad esempio il progetto Green connector che entra in Italia dal passo dello Spluga, nella zona di Sondrio, «con gran parte del percorso cavi che sfrutta una sezione di oleodotto esistente e non più in servizio». Chiedono che l’ipotesi progettuale sia considerata fra le alternative.
Wwf, Legambiente e Pro Natura evidenziano poi come non ci sia la necessità di acquistare l’energia oltre frontiera: «L’importazione dalla Svizzera sta progressivamente diminuendo. I dati pubblicati da Terna dicono che l’energia importata nel 2013 è stata di 23.346 gwh, mentre nel 2012 era di 25.297 gwh, conseguenza dell’incentivazione in Italia dell’efficienza energetica e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. In Lombardia e Piemonte la sola produzione annua di energia da impianti fotovoltaici ammontava nel 2012 a oltre 3 mila gwh». La associazioni chiedono il ritiro del progetto, mantenendo solo la parte che riguarda le opere compensative in val Formazza, dove Terna eliminerebbe alcune linee che attraversano l’abitato.


FONTE : LASTAMPA

venerdì 12 dicembre 2014

ELETTROSMOG: IL GOVERNO ITALIANO PRONTO A INNALZARE I LIMITI DI ESPOSIZIONE

Pubblichiamo qui sotto un'articolo di Giuseppe Teodoro blogger di WILD ITALY che spiega la situazione che si verrà a creare a breve termine analizzata da un altro punto di vista , diverso da quello "istituzionale ".

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Il cerchio si chiude! Dopo lo “Sblocca Italia”, con la munifica elargizione di semplificazioni autorizzative, ecco in arrivo per le multinazionali delle telecomunicazioni il piatto forte: il governo Renzi si dichiara pronto ad innalzare i limiti di esposizione dei campi elettromagnetici per le radiofrequenze attualmente in vigore in Italia.
La notizia – una vera e propria bomba – si è sparsa nei giorni scorsi, dopo l’avvenuta presentazione alla Commissione Europea da parte del Governo italiano del Piano per la diffusione della banda ultralarga, quella “autostrada informatica” definita “l’infrastruttura portante dell’intero sistema economico e sociale”, a cui l’Italia dovrebbe allacciarsi per superare il divario digitale con gli altri Paesi europei.
Tra le misure contenute nel Piano figura quella di “uniformare i limiti nazionali a quelli europei in materia di elettromagnetismo” e “innalzare i limiti elettromagnetici”, ciò per favorire la realizzazione di un mercato unico digitale europeo, standardizzando regole ed opportunità.
Ma cosa significa tutto ciò? Che la rete delle infrastrutture di comunicazione elettronica, cioè l’insieme di antenne, tralicci e ripetitori posti a supporto dei servizi di telefonia mobile, fino ad oggi funzionale alle tecnologie “tradizionali” (gsm, umts, 2g e 3g,), da domani non sarà sufficiente a sostenere le tecnologie di ultima generazione (LTE), quelle che permetteranno di far viaggiare dati a velocità supersoniche, attraverso appunto la banda ultralarga.
La realizzazione, infatti, di una nuova rete di impianti funzionali al 4G non può essere concepita sfruttando il co-siting, ovvero l’utilizzo di uno stesso sito per allocarvi più antenne, come già avviene per gran parte della rete esistente, perché le emissioni elettromagnetiche aumenterebbero al punto da superare i limiti vigenti nel nostro Paese.
Da qui l’idea di innalzare le soglie di legge per uniformarle a quelle di gran parte del resto d’Europa.
E qui sta il problema: l’Italia è il paese dei record, ma anche delle contraddizioni. Ha una legislazione più rigida di tanti altri paesi europei, ma che paradossalmente non ha impedito di realizzare un parco antenne e tralicci più numeroso di quello esistente negli Stati Uniti!
E’ il terzo paese consumatore al mondo di servizi per telefonia mobile, ma vaste aree del territorio accusano il digital divide!
Qualcosa non quadra in questo assurdo panorama di numeri, in cui a rimetterci sono soprattutto le comunità di cittadini, che scontano in termini di rischio per la salute l’invasivo e consolidato fenomeno di “antenna selvaggia”, deprecabile compromesso al ribasso per la qualità della loro vita.

Non si tratta di qualificarsi ambientalisti, verdi o integralisti, per sostenere che la pretesa di aumentare i limiti elettromagnetici è ….. insostenibile!

L’Italia ...... ( leggi QUI l'articolo completo )

FONTE : WILDITALY

mercoledì 10 dicembre 2014

TERZO E ULTIMO INCONTRO SULL'ELETTROSMOG A BRUGHERIO

L’Associazione Sottocorno insieme a l’ Associazione Italiana Elettrosensibili, La Lampada di Aladino onlus di Brugherio e l’Associazione Lorenzo Perrone onlus di Cologno Monzese , con il patrocinio del Comune di Brugherio hanno organizzato tre serate informative sul tema dell'inquinamento elettromagnetico e avrebbero il piacere di averla tra i partecipanti all'evento nell'ultima serata conclusiva 

La partecipazione  è gratuita e aperta al pubblico.

Si parlerà di cos'è l'elettrosmog, elettrodotti, alte e basse frequenze, wi-fi, cellulari,… Ma fanno male o no? Come difenderci? Quali le fasce di popolazione più a rischio? Quali gli effetti biologico-sanitari a medio e lungo termine? Queste e molte altre le domande alle quali i relatori cercheranno di rispondere, relazionando e confrontandosi con il pubblico
  
La terza e ultima conferenza avrà luogo venerdì 12 dicembre pv alle ore 20.45
presso la Sala Consiliare del Comune di Brugherio ( piazza Cesare Battisti 1 )  e avrà come titolo :

"IGIENE ELETTRICA E ASPETTI LEGALI: COME DIFENDERSI DALL'ASSEDIO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI”

Come indicato dal sito del comune di Brugherio sarà possibile vedere la diretta streaming  Vai alla diretta streaming

Per info visita la pagina del comune di Brugherio  

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Staff Associazione di via P.SOTTOCORNO
via P.Sottocorno 18 - 20099 - Sesto San Giovanni (Milano)

venerdì 5 dicembre 2014

STUDIO SUGLI EFFETTI CAUSATI DAL VIVERE VICINO AD ANTENNE RADIO BASE DELLA TELEFONIA CELLULARE

Studio dove si rileva che la popolazione esposta alle radiazioni emesse dalle stazioni radio base di telefonia mobile entro 300 metri manifesta con una significatività statistica disturbi tipici dell'elettrosensibilità rispetto  a chi è esposto oltre i 300 m. Le conclusioni dei ricercatori sono assolutamente in linea con quanto esposto nel 2002 dal lavoro del grande ricercatore francese Roger Santini.

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Electromagn Biol Med. 2014 Sep;33(3):206-10. doi: 10.3109/15368378.2013.801352. Epub 2013 Jun 19.

HEALTH EFFECTS OF LIVING NEAR MOBILE PHONE BASE TRANSCEIVER STATION (BTS) ANTENNAE: A REPORT FROM ISFAHAN, IRAN.

Author information
1Department of Medical Physics and Medical Engineering, School of Medicine, Isfahan University of Medical Sciences , Isfahan , Iran.

ABSTRACT
BACKGROUND: In recent years, by tremendous use of mobile phone telecommunication, a growing concern about the possible health hazards has increased greatly among public and scientists. The mobile phone exposure has been shown to have many effects upon the immune functions, stimulating hormones, mammalian brain, sperm motility and morphology, and neurological pathologies syndrome. The aim of this study was to find out the psychological and psychobiological reactions of the people who are living near mobile phone base transceiver stations (BTS) antenna, in Isfahan, Iran.
MATERIALS AND METHODS: A cross-sectional study on 250 randomly selected inhabitants (133 women and 117 men) was performed in October 2012 till November 2012. The inhabitants were requested to complete a standardized questionnaire that focused on the relevant psychological and psychobiological reactions parameters. A computer program (SPSS version16.0, Chicago, IL) was used for statistical analysis using the Chi-square test with Yates correction. All the data were tested using a criterion level of p = 0.05.
RESULTS: The results showed that most of the symptoms such as nausea, headache, dizziness, irritability, discomfort,nervousness, depression, sleep disturbance, memory loss and lowering of libido were statistically significant in the inhabitants living near the BTS antenna (<300 m distances) compared to those living far from the BTS antenna (>300 m).

CONCLUSION: It is suggested that cellular phone BTS antenna should not be sited closer than 300 m to populations to minimize exposure of neighbors.
KEYWORDS:

Electromagnetic field; health effects; microwave radiation; mobile phone BTS
PMID: 23781985 [PubMed - in process]



giovedì 4 dicembre 2014

CONFERENZA DEL PROF MARTIN PALL



VIDEO del Prof Pall che illustra i suoi lavori che sono la base per la costituzione del modello scientifico di nesso causale degli effetti dei campi elettromagnetici sulla  salute umana, che passa attraverso i canali di ioni Calcio.

martedì 2 dicembre 2014

BARLETTA, AVVIATO SMANTELLAMENTO DEGLI ELETTRODOTTI RFI. CASCELLA: «RISPETTATI GLI IMPEGNI»

Giornata storica per i residenti dei quartieri Borgovilla e Patalini che, dopo decenni di attesa, ieri mattina finalmente hanno assistito all'avvio dei lavori di rimozione degli elettrodotti di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana relativi alla tratta Barletta-Molfetta.

Ultimata infatti la prima fase, quella dell’interramento dei cavi, è iniziata la seconda tranche di lavori, cioè lo smantellamento e rimozione di tralicci e linee elettriche aeree ad alta tensione. Era dagli anni ’90 che i cittadini residenti chiedevano all'Amministrazione, attraverso numerose petizioni e raccolte di firme promosse da comitati spontanei, di procedere a rimuovere tali fonti di inquinamento elettromagnetico, ubicate a pochi metri dagli edifici, a tutela della loro salute.

“Così si rispettano gli impegni che l’Amministrazione comunale ha assunto con la città di Barletta”, ha dichiarato il sindaco Pasquale Cascella.

lunedì 1 dicembre 2014

CAMPI ELETTROMAGNETICI: IMPLICAZIONI BIOLOGICHE SULLE FORME DI VITA

Studio in cui si mettono in risalto gli effetti dei campi elettromagnetici su diverse forme di vita vegetali e animali.
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ELECTROMAGNETIC FIELDS: BIOLOGICAL IMPLICATIONS ON VARIOUS LIFE FORMS


Aman Preet Singh 1* and Ramneek Kaur2
1Department of Microbiology, Basic Medical Sciences Block, Panjab University, Chandigarh, INDIA-160014
2University Institute of Engineering and Technology, Panjab University, Chandigarh, INDIA-160014
Received for publication: February 05, 2014; Revised: February 11, 2014; Accepted: March 21, 2014

Abstract

The study of the biological effects associated with exposure to electromagnetic energy at radio-frequency/microwave frequencies is a mature scientific discipline. Exposure to electromagnetic fields has become an issue of concern for great many people and is an active area of biophysical research. It is clear that EMF is not going away from our lives as it has become an integral part. Therefore, it is necessary to give directions to the public, as well as companies involved in the area of EMF. This study confirms that artificial sources of anything are more dangerous than natural sources and opening the door for the acceptance of innovative and beneficial technologies. In the end this review is concluded with intense discussion to devise a strategy to overcome the health hazards posed by EMFs.

sabato 29 novembre 2014

FEMMINISMO – SCIENZA – SALUTE

Qui sotto pubblichiamo un articolo di Antonella Nappi, pubblicato il 3 ottobre 2014 sul sito della Libreria delle Donne di Milano ( sezione punto di vista ).

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Desidero un femminismo che studi e ragioni ogni ambito della esistenza. Vorrei coinvolgere le donne nell’esercizio dello sguardo critico su questioni che mi appaiono essere ancora delegate, come leggere gli attacchi speculativi che vengono fatti alla nostra salute e costruire una volontà di difenderla attraverso la salubrità ambientale. L’informazione muta la distribuzione del potere, come ben sappiamo dall’esperienza femminista. Penso che sia utile richiamare nelle donne la consapevolezza del sentimento identitario che ci proviene dal nostro corpo, lo reputiamo capace di una dose di salute e questo ci fa sentire forti. Laura Conti ha creato con i suoi scritti molta attenzione allo sfruttamento che viene operato sulla salute dai sistemi economici, sociali e politici. l suoi libri hanno restituito l’esperienza affettiva che ci lega al corpo e hanno mostrato il legame tra la salute e le condizioni ambientali, hanno stimolato l’investimento politico collettivo nei confronti dei temi ambientali.
 Sara Gandini ha affiancato all'intervento del gruppo di donne che si nomina: “Difendiamo la salute”, apparso nel sito della libreria delle donne alla voce “Punto di vista” il 23 maggio 2014, un articolo che tende a liquidare le preoccupazioni che loro segnalano. È il suo punto di vista, mi dico da mesi, mentre al contempo mi dispiaccio che così poco io riesca a fare per stimolare l’attenzione delle donne sulla delega che diamo al potere di maltrattare i nostri corpi e vorrei controbilanciare i suoi discorsi anch’io.
La medicina ci aiuta quando siamo ammalate ma è prima della medicina che può e deve agire la politica. La scienza è amabilissima nei suoi aspetti sinceri ma è difficilissimo preservarla dalle operazioni del potere. È importante che questo si sappia: non c’à vigilanza politica della popolazione sulla scienza ma una enorme delega.
La prevenzione dalle malattie deve essere una preoccupazione politica, le istituzioni la avocano a sé ma non la discutono con i cittadini, li tengono all’oscuro delle denunce di scienziati indipendenti sui danni che derivano da prodotti inquinanti e impediscono alla popolazione di confrontare, con gli agi che derivano da questi, le ricadute negative sulla salute. Invece la politica deve utilizzare la scienza e l’informazione per dare maggiore libertà di scelta agli individui.
 La longevità va compresa meglio: dagli studi di demografia sappiamo che sono scelte sociali e ambientali a garantire la salute, più della medicina (Massimo Livi-Bacci, Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, Il mulino, 1998; Giuseppe Micheli, La transizione sanitaria del novecento in Italia, Milano, Istituto di Scienza della popolazione e del territorio, Università Cattolica, 2000). Graziella Caselli e Viviana Egidi, pubblicano da decenni ricerche che documentano i legami tra la salute e il contesto ambientale: il Sud povero ha avuto una salute magnifica rispetto alla media nazionale per tutto il secolo ’900 e una mortalità anticipata molto minore (1/3 rispetto alla media Italiana); il Nord industrializzato al contrario una pessima salute e una mortalità anticipata maggiore di 1/3 rispetto alla media nazionale. Il tardo sviluppo industriale del Veneto, dagli stessi dati medi del Sud lo ha precipitato in pochi anni alla stessa mortalità anticipata delle regioni industriali (V. Egidi, Trent’anni di evoluzione della mortalità degli adulti in Italia, in “GENUS”, Rivista internazionale di demografia, Università la Sapienza, Roma, gennaio-giugno 1984,; G. Caselli – V. Egidi, A new insight into morbility and mortality transition in Italy, in “GENUS, Università la Sapienza, Roma, luglio-dicembre 1991). Se nel complesso è aumentata la possibilità di vita di chi era nato ottanta, novanta e cento anni fa, è sbagliato pensare che la stessa cosa si presenti per chi è nato dopo, sono gli inquinanti assorbiti lungo la vita un fattore importante per la salute delle persone (Livi-Bacci, op.cit.; G. Caselli, Il contributo dell’analisi per generazioni allo studio della geografia della mortalità in “GENUS”, gennaio-dicembre, 1983; G. Caselli-V. Egidi, L’analyse des données multidimensionelles dans l’étude des relations entre mortalité et variables socio-économiques, d’environement et de comportement individuel, in “GENUS”, n. 2, 1981); in generale tutte le malattie degenerative sono collegabili all’inquinamento ambientale come molti tumori (Caselli-Egidi, 1981 op.cit.).
 Con il protrarsi della vita media sono cresciti costantemente gli anni statistici di vita non autosufficiente (circa 10) e da un decennio sono diminuiti statisticamente gli anni di vita in salute: aumentano cioè gli anni trascorsi assieme ad una malattia cronica e senza vie d’uscita (Livi Bacci ,op.cit., ed anche Lectio Magistralis, 4 giugno 2014, Roma, sede centrale Istat).
 Per gli uomini dal 2004 la vita in salute è scesa a 62 anni (era a 68,9), per le donne è scesa a 61 (era di 71); lo scrivono in una lettera pubblica (18/4/2014 10:41, In Italia continuano a diminuire gli anni di vita in salute, citando la fonte seguente: http://ec.europa.eu/health/indicators/echi/list/index_en.htm): Valerio Gennaro (UO Epidemiologia Clinica, IRCCS – AOU San Martino, IST – Istituto Nazionale per la Ricerca sul cancro, Genova), Giovanni Ghirga (pediatra, Ospedale San Paolo, Civitavecchia – RM), Laura Corradi, (sociologa, Università della California). Questa tendenza è condivisa da altri paesi europei.

La ricerca del 2013 fatta da AIOM con AIRTUM, I numeri del cancro in Italia, escludendo il cancro alla pelle, parla della possibilità di sviluppare un cancro nell’arco della vita per un soggetto su due, un po’ meno forse per le donne. Maria Letizia Rabbone, di Pediatri per un mondo possibile, ha illustrato ad un convegno di Difendiamo la salute come le prime vittime di ogni inquinamento siano i bambini, l’incremento ogni anno dei tumori infantili in Europa è dell’1,2% , in maggioranza nel primo anno di vita; in Italia nel primo anno di vita l’incremento medio è del 2,5%.

È sempre più difficile dimostrare una relazione causa-effetto in epidemiologia, per la presenza di una crescente multifattorialità di inquinanti, già Laura Conti (Questo pianeta, Editori Riuniti, Roma, 1983) sollecitava di rivolgersi alla probabilità e alla compatibilità degli effetti. Inoltre le ricerche epidemiologiche, quando comparano una serie di elementi ambientali nella loro ricaduta su popolazioni che abitano in contesti diversi, accertano ex-post ciò che queste cavie umane hanno subito, senza neppure immaginarlo. Il legame causa-effetto è decifrabile nei laboratori, con ricerche lunghe nel tempo e di vasta portata: l’eziologia richiederebbe grossi finanziamenti economici e politici, ha visto un grande impegno in Lorenzo Tomatis, quando fu lui a dirigere la IARC (International Agency for Research on Cancer): fece conoscere al pubblico internazionale, con una serie di monografie, i danni accertati di moltissime sostanze prodotte e vendute dall’industria. Nei suoi libri e articoli ha denunciato l’assenza di finanziamenti pubblici a queste ricerche e il successo che hanno invece ricerche che promettano di assolvere gli inquinanti. Ha denunciato anche le censure che subiscono i risultati delle ricerche che ostacolerebbero la vendita dei prodotti studiati (suggerisco l’articolo: Ambiente, sviluppo e salute: la grande distrazione, in Indipendenza, XI, 22, 2007; e i testi: L’ombra del dubbio, Sironi Editore nel 2008; Il fuoriuscito, Sironi 2005).

L’esempio recente di questo è l’assenza di informazione sull'utilizzo sempre più intensivo delle onde radio, eppure da decenni sono noti i danni di questi strumenti già utilizzati dai militari e molti scienziati nel mondo ne denunciano la diffusione come una gravissima minaccia per la salute pubblica, da tempo chiedono l’applicazione di un principio di precauzione. Un testo riassuntivo e comprensivo anche di quanto segue è quello steso in sette anni da ricercatori di tutto il mondo: Bioinitiative (http://www.bioinitiative.org/report/wpcontent/uploads/pdfs/BioInitiativeReport2012.pdf).
Laura Masiero (presidente dell’associazione contro l’elettromagnetismo fondata dal Biologo Angelo Levis, A.P.P. L. E.), con lei organizzammo l’ultimo convegno di Difendiamo la salute, letto l’articolo di Sara mi mandò la sua protesta perché la proponessi, se volevo, alla libreria delle donne: «L’intervento che ho letto nella parte che riguarda il rischio tumori da telefoni mobili a mio parere è discutibile e parziale […]  credo che la cosa migliore sia inviarti, in modo che poi tu possa anche girarli ad altre, alcuni articoli […] Andrebbe spiegato che gli studi che indicano dati negativi (a cominciare da Interphone) sono tutti finanziati dai gestori delle reti e dai produttori, lavoriamo su questo da anni; che l’inclusione delle radiofrequenze tra i “possibili cancerogeni” è un compromesso tra le parti in campo, che i dati positivi d’aumento del rischio ci sono e che a causa di questi dati la IARC ha dovuto decidere almeno per la classe 2B (IARC press, release 2011). Dati positivi (cioè affermativi) sui tumori cerebrali si trovano negli studi del gruppo di Hardell (Hardell, Carlberg Hansson-Mild 2006; Hardell, Carlberg, Soder, Soderqvist Hansson-Mild, 2013) e di molti altri autori (uno dei più recenti, Coreau, 2014) riportano un incremento statisticamente significativo (da >100% a >300%) di rischio di tumori cerebrali maligni (gliomi), benigni (meningiomi) e tumori benigni (neuromi) dell’acustico tra gli utilizzatori abituali (da 30 minuti/giorno) dopo 10 o più anni. Dovremmo aggiungere anche il neuroma del trigemino (caso Marcolini vs. Inail, vinto in Cassazione). Un recente studio dimostra come l’incremento di tumori cerebrali  (in 100 paesi) sia correlabile solo alla maggiore penetrazione dell’uso di telefoni mobili (De Vocht, Hannam, Buchan, 2013; Hardell, Carlberg, 2013). Per maggiori dati rimando agli articoli di Levis et al., allegati. / Mettere la nota?/ Infine andrebbe spiegato anche che la spinta economica e le pressioni dell’industria a negare qualunque rapporto tra esposizione e malattia, sono fortissime e invadono la ricerca in modo vergognoso e che i conflitti di interesse all’interno di Iarc sono pesantissimi.
 Quanto alla ionizzazione, beh! è un argomento che i negazionisti tirano in ballo sempre!
In realtà i campi elettromagnetici non-ionizzanti, come quelli prodotti da telefoni mobili e sistemi wireless, possono produrre effetti biologici importanti fino alla modifica del DNA, anche a livelli di intensità di campo elettrico molto piccole, anche a 0,1 microwatt/cmq (Yakimenko, Sidorik, Henshel, Kyrylenko, 2014)».

FONTE : LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO 

venerdì 28 novembre 2014

MORTALITY BY NEOPLASIA AND CELLULAR TELEPHONE BASE STATIONS IN THE BELO HORIZONTE MUNICIPALITY, MINAS GERAIS STATE, BRAZIL

Authors


a Minas Methodist University Center Izabela Hendrix, Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil
b Municipal Government of Belo Horizonte, Municipal Health Department, Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil
c UFMG—Universidade Federal de Minas Gerais-Belo Horizonte, Environmental and Sanitary Engineering Department, Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil
d UFCG—Universidade Federal de Campina Grande, Center of Electrical Engineering and Informatics, Academic Unit of Electrical Engineering, Paraíba State, Brazil
e MRE Engenharia (Electromagnetic Radiations Measurement—Engineering), Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil
f Faculty of Medical Sciences, Medicine-Belo Horizonte, Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil
g UFMG—Universidade Federal de Minas Gerais-Belo Horizonte, Urban Health Observatory, Belo Horizonte City, Minas Gerais State, Brazil

Abstract
Pollution caused by the electromagnetic fields (EMFs) of radio frequencies (RF) generated by the telecommunication system is one of the greatest environmental problems of the twentieth century. The purpose of this research was to verify the existence of a spatial correlation between base station (BS) clusters and cases of deaths by neoplasia in the Belo Horizonte municipality, Minas Gerais state, Brazil, from 1996 to 2006 and to measure the human exposure levels to EMF where there is a major concentration of cellular telephone transmitter antennas. A descriptive spatial analysis of the BSs and the cases of death by neoplasia identified in the municipality was performed through an ecological–epidemiological approach, using georeferencing. The database employed in the survey was composed of three data banks: 1. death by neoplasia documented by the Health Municipal Department; 2. BSs documented in ANATEL (“Agência Nacional de Telecomunicações”: ‘Telecommunications National Agency’); and 3. census and demographic city population data obtained from official archives provided by IBGE (“Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística”: ‘Brazilian Institute of Geography and Statistics’). The results show that approximately 856 BSs were installed through December 2006. Most (39.60%) of the BSs were located in the “Centro-Sul” (‘Central-Southern’) region of the municipality. Between 1996 and 2006, 7191 deaths by neoplasia occurred and within an area of 500 m from the BS, the mortality rate was 34.76 per 10,000 inhabitants. Outside of this area, a decrease in the number of deaths by neoplasia occurred. The greatest accumulated incidence was 5.83 per 1000 in the Central-Southern region and the lowest incidence was 2.05 per 1000 in the Barreiro region. During the environmental monitoring, the largest accumulated electric field measured was 12.4 V/m and the smallest was 0.4 V/m. The largest density power was 40.78 μW/cm2, and the smallest was 0.04 μW/cm2.

Highlights

Base Station (BS) clusters and deaths by neoplasia in the Belo Horizonte municipality have been identified. 
The mortality rate has been higher for the residents within an area of 500 m from the BS. 
The radiation superposition near the BS has also been observed; the nearer the stronger. 
Measured values stay below Brazilian Federal Law limits that are the same of ICNIRP. The human exposure pattern guidelines are inadequate. More restrictive limits must be adopted urgently

All the authors declare that they have no conflicts of interest.






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